NOSTALGIA DELLA "PUTANA": FUGAZZA CON LA FRUTTA FRESCA

 Questa versione vuole essere un vago, indegno oserei dire, ricordo
di uno dei dolci invernali più diffusi nel  vicentino: la putana
Eh vabbè.  
Il nome non è un riferimento colorito ad una signorina di 
facili costumi, ma ad un' esclamazione. 
La tradizione vuole che in piazza delle Erbe a Vicenza ci fosse un ristorante, 
il cui proprietario aveva creato un nuovo dolce ma che non riuscisse a trovarne il nome.
Una sera mancò la luce all'interno del ristorante, 
cosa che succedeva abbastanza spesso e per cui i dipendenti erano abili a muoversi anche al buio, 
tranne quella sera sera in cui si sentì un gran fracasso di piatti rotti 
ed il cameriere che era inciampato esclamare "la putana!!!".
Il proprietario rise e disse "ecco il nome per la mia torta!". 
La versione pura la vorrebbe un dolce invernale, con frutta come mele, pere, uva, ... 
sostanzialmente quello che si aveva, con polenta o pane raffermo,
 e veniva cotta in una tegame tra le braci del camino. 

Il dolce che vi propongo me l'ha fatta ricordare, 
perchè dalle parti mie la putana la adoriamo, 
quindi di conseguenza tutte le torte ( o meglio fugazze  quando si tratta di dolci di questo tipo)
che hanno al loro interno frutta fresca ci riportano a lei. 










FUGAZZA CON LA FRUTTA FRESCA ESTIVA:

Tagliare a pezzettoni 2 mele, 2 pesche, 3 albicocche e spruzzarle di succo di limone.
Mettere in ammollo unna manciata di uvetta.
Sbattere 3 uova intere con un pizzico di sale fino. Aggiungere 8 cucchiai di zucchero, 10 cucchiai di olio di semi di mais, 1 cucchiaio di Prugna. Mescolare bene. 
Aggiungere farina in cui avremo setacciato una bustina di lievito in polvere e mescolare (con la chirurgica precisione della dose "ad occhio") finchè l'impasto  diventa molto colloso ma non sodo. 
Aggiungere la frutta fresca e l'uvetta asciugata ed infarinata.
Infornare per 45 minuti circa, in forno caldo a 180°C.

Servire con zucchero a velo.










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