sventolar mutanda bianca!

Non è una novità che io ho dichiarato guerra agli ideatori dellr pubblicità. Da che ho memoria. Da che mi ricordo quella reclam della rai, avrò avuto tre-quatto anni, in cui partiva quella specie di cicogna origami e la musica sembrava il richiamo di un muetzin: wellevele-dubdullá. Provate a pronunciatla. Vedrete che vi viene in menge.
Ecco, io è da allora che i kamikaze li capisco.
Adesso è il periodo suo. Arriva con una musica epocale, figlia di una notte d'amore tra la colonna sonora dei pirati dei caraibi e breavearth. Vedi un filo. Un ago. (Minchia che ossimoro). Poi pizzo. E un reggiseno. Un porcaccio cane di reggiseno. Dopo, solo dopo, arrivano due tette e una tipa attaccata alle tette che sta sdraiata e si "ravoltola". Dev'essere fatto di cemento armato 'sto reggiseno se la rende così stanca. Ma ok. Siamo diventate abili a non guardare i nostri morosi/mariti/padri/nonni/suoceri quando gli cade la dentiera o una capsula nel brodo di dado. Lo riusciamo a tollerare. Più difficile è quando si lasciano andare ai commenti: ne sono nati dei gruppi di sole donne dove si impara a sferrare senza esitazione il colpo di "Xena principessa guerriero". Al primo commento volgare...Ta-tan. Due dita dritte sulla giugulare e loro stramazzano. Ri-Ta-Tan. Stessa mossa e li fai resuscitare. Giusto per fargli capire, che anche se non sei sua mamma come l'hai fatto lo distruggi.
Loro. I nostri sexbombardieri.
Lo ammettiamo si. Noi donne dopo un po ci adagiamo. Con la mutanda bianca, almeno alla sera, stiamo bene. Quella con l'elastico in vita che ti sega come lo spago con la polenta. E la sgambatura che clampa l'arteria femorale. Io ho dei pigiami con più orsi di quelli visti da Riccioli d'oro.
Il reggiseno ci serve. È si strumento di seduzione, ma prima di tutto ci serve. Nel mio caso a ricongiungere le tette strabiche. In altri casi a sollevare evitando che il capezzolo rimanga impigliato nella cintura. In altri ancora quei due millimetri di stoffa sono ciò che fa la differenza tra il petto di una donna e quella di Steve di "otto sotto un tetto".
Ma voi. Voi uomini. Maschi dal pollice opponibile. Voi avete il coraggio di provare a mettere in imbarazzo noi? Voi che neanche all'inizio della nostra lllliesson amorosa avevate mutande diverse. Non dico pizzi e merletti, fili da far fischiare tra le labbra come le carte delle caramelle! Ma noi abbiamo saputo dal primo momento che cosa ci attendeva. Il saccoccio mal riempito, il mezzo culo fuori "insert coin" e il calzino dall'elastico perennemente slindo.
Ora. Cercate di capire.
Perché ad un certo punto sventoliamo mutanda bianca.



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