Tortiglioni alla crema di sgombro

Oggi è Venerdì Santo.
In giro si sentono tanti discorsi fatti per abitudine, per fare due chiacchiere, ma
non sono certa che si conosca davvero
il perchè il periodo della Quaresima richiederebbe astinenza dalle carni ed, addirittura, nella giornata di 
oggi, digiuno.
L' etimologia latina evidenziata nel nome "Quaresima" indica
appunto il periodo che va dalla fine del Carnevale alla Pasqua di Resurrezione di Gesù Cristo.
In tutta la Bibbia ricorre spesso il numero quaranta, ma
in particolare si fa riferimento ai quaranta giorni di passione, digiuno e morte (il venerdì appunto) di Gesù.
E' il Medioevo il periodo in cui più si manifesta quello che oggi chiameremmo fanatismo, 
ma che inizialmente si prospettava come legittima forma di rispetto da parte di un credente:
viene vietato il consumo e la vendita delle carni, il cibo considerato goloso
per eccellenza, ma in realtà erano molti altri i cibi vietati,
e la scelta di cosa poter portar in tavola era davvero limitatissima.
Rimaneva fermo questo obbligo di mangiare di magro, 
che diede vita però a piatti che, nelle loro sconfinate variante, 
noi consideriamo della tradizione, come i cosiddetti "ravioli di magro".
Era però ammesso il pesce: fresco o secco, salato, marinato e affumicato.
Simbolo della povertà, tristezza, ed emblema  di questo periodo dell'anno per la povera gente era
la (considerata) volgarissima aringa, la quale spesso consisteva in un solo
pezzo attaccato ai travi del soffitto, ad altezza uomo, sui quali tutta la famiglia strofinava il pane, 
per dare, almeno a quello, un pò più di sapore.

Non siamo più a quei tempi,
per fortuna, 
ma lo stesso oggi non si mangia carne.
Io sono credente, non sono ligia a tutti i dettami, ma cerco
di rispettarla. 
Questo significa che, coniugato ai giorni nostri, il Venerdì Santo non si mangia carne,
ma non per questo, dato che si mangia pesce, si va nel migliore ristorante a riempirsi 
di pesce crudo.
Ho semplicemente condito la pasta con una crema di sgombro,
che ad onor del vero, era buonissima.


TORTIGLIONI ALLA CREMA DI SGOMBRO
Sgocciolare una scatoletta di sgombro sott'olio, romperlo, frullarlo assieme ad una confezione da 75g di Philadelphia, una manciata di capperi dissalati, qualche goccia di succo di limone, sale, pepe, olio evo.
Scolare al dente i tortiglioni, e saltarli nella crema di sgombro con un pò di acqua di cottura e un'altro pò di capperi.

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