Ratatouille come quella del cartone: CONFIT BYALDI

Piuttosto che le scoprano gli altri io le mie magagne le
paleso a tout le monde!
Ecco, oltre alla passione per certi programmi trash, lacrimosi, litigiosi e scandalosi (bah...),
io adoro anche i cartoons.
Qualche anno fa rimasi incantata, guardandolo e riguardandolo,
da Ratatouille, della Disney Pixar,
film che mi affascinò profondamente,
più che per la storia, bellissima, del topolino Remy,
per la precisione disarmante con cui si muovevano i protagonisti nella cucina: sembrava 
di vedere veramente la cucina di un grande chef.
E infatti lo zampino di un grande chef c'è: Thomas Keller.
Che si fece seguire e seguì i disegnatori del film, mostrando loro 
quali sono i movimenti di un cuoco, al fine di rendere 
le scene il più realistiche possibili.
alla fine del film il topolino riesce a conquistare anche il temutissimo critico Anton Ego,
grazie ad una ricetta che gli ricorda la sua infanzia, 
mandandolo in una specie di estasi.
La morale del film è che tutti possono cucinare (leggisi "appassionarsi alla cucina") e
e conquistare gli altri con essa.
ma qual'è questo piatto che manda in visibilio Ego?
La ratatouille, un piatto che potremmo paragonare alla peperonata, 
a una teglia di verdure,
per farvi capire.
Ma questa non poteva essere una ratatouille qualsiasi, 
una semplice rivisitazione di un piatto povero ed antico francese,
e infatti stiamo parlando della "Confit Byaldi",
curata proprio da Keller, 
una ratatouille che viene
arricchita da una salsa ai peperoni, chiamata "piperade", 
e da una vinaigrette per condire il tutto.
Ci ho provato pure io.

Volevo rassicurare sul fatto che il topo è sempre meglio di me in cucina.
Comunque.






LA RATATOUILLE DEL CARTONE O "CONFIT BYALDI"
PIPERADE: Infornare 1 peperone giallo tagliato a metà, e mezzo rosso, con la parte tagliata verso il basso, ficnhè la pelle si stacca, quindi circa 15-20 minuti.
Tritare finemente 1 grossa cipolla bianca e uno spicchio d'aglio, e far imbiondire in un filo d'olio. Aggiungere una scatoletta di pomodori a pezzettoni, e un mazzetto composto di una paio di foglie di alloro, rametti di timo e prezzemolo. salare e pepare
Far cuocere a fuoco basso 10 minuti.
Intanto spellare i peperoni e farne dadini piccolissimi, aggiungerli al sugo e far addensare.
conservare un cucchiaio da parte, mentre con la rimanente stendere un primo sottile strato sulla teglia che poi si infornerà.
VERDURE: tagliare a fette sottili 1 melanzana, 2 zucchine, 3 pomodori. disporle sulla piperade stesa nella teglia alternandole.  Coprire le verdure con la piperade.
Spennellare le verdure con una condimento ottenuto mescolando: olio evo, timo fresco, sale e pepe.
infornare la ratatouille coperta con un foglio d'alluminio o (come nel film) con un foglio di carta forno della misura della teglia.
far cuocere 2 ore a 130°. togliere il foglio e lasciare altri 30 minuti.

Una volta sfornata condirla versando a filo la vinaigrette ottenuta con: il cucchiaio di piperade tenuto da parte, 2 cucchiai di olio evo, un cucchiaino di aceto balsamico  e un pizzico di timo fresco.












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