Superare. Passare oltre. Andare avanti.


Sono stata qui oggi. A questa scrivania. Davanti alle parole che scorrono sulla tastiera prima e sullo schermo poi. E ho visto scorrere anche me.
Ho scritto tanto. Non ho scritto tutto. Mi sono bloccata e sono ripartita. Perchè ogni volta che ne ho una io mi ripeto le parole di Einstein: "E' nella crisi che ognuno di noi affiora, perchè senza crisi qualsiasi vento è una carezza. ". 
Io nel vento mi ci lascio trasportare. Dal vento mi lascio far cadere. Dal vento mi lascio librare.
Ho concluso che in fondo vale sempre la pena alzarsi e andare avanti.
Superare. Passare oltre.  Andare avanti. 
Che la vita è un percorso e fermarsi a guardare non è possibile. E allora supera.
Non accellerare. Per non perderti nulla. Ma corri se vedi due braccia aperte.
Presta attenzione. Alla mano di lui sul tuo ginocchio. Al tappo dell'acqua frizzante, dev'essere chiuso bene, che si sgasa tutta.
Fammi una carezza, offrimi vino buono. Ridi solo se vuoi davvero ridere, che le risate false sono lo stridore dell'anima. Ma sorridi più che puoi.
Sii curante. Di te, di me, degli altri, dei tacchi: i tacchi, ricordalo.
Vesti bene. Fare domande con un Rouge 999 Dior sulle labbra ti farà ottenere le risposte che vuoi.
Ma regalati una sera nelle tue mutande bianche, a piangere davanti alla tv per un programma che non ammetteresti mai di guardare. 
Sii brillante. Sii speciale. Sii viva.
Mangia anche con le mani, ma non leccarti le dita. Dì sempre per favore e grazie, che l'educazione è una firma.
Impara. Tutto quello che puoi. Che una vita non basta a saper davvero fare qualcosa. Fallisci. Impreca. Perdona. Ma non parlare troppo. Non ostentare. Non dichiararti pastore se non hai pecore.
Bacia molto lentamente. Che i baci mancano più del sesso quando una persona è lontana. Che un bacio non è un preliminare. Bacia tanto. Bacia bene. 
Domani non sarà uguale a oggi. E allora se oggi ti va di piangere fallo. Consolati dicendo che piangere fa gli occhi belli. Pure se non è vero. Pure se dovrai metterci l'acqua di rose. Ma non soffrire per gli altri. Non piegarti a quello che non sei. O ti starai solo caricando per cataputalrti lontanissima. Improvvisamente.
Lascia che gli altri ti amino per quello che sei. Permettigli di conoscere il tuo disordine, i tuoi errori, le tue fobie.
Cerca di avere un opinione su tutto e un giudizio su niente. Scegli quello che vuoi mangiare, dì quello che vuoi fare. Non rispondere "per me è lo stesso". Non è mai lo stesso. E nemmeno "non ho niente". Abbiamo sempre qualcosa: magari il cuore pieno di gioia. Rispondi.
Amati. Curati. Non ossessionarti per quel filo di pancia. Stendici una crema profumata. Poi balla. 
Non crescere se non hai voglia di crescere. Che le responsabilità arrivano anche se non le aspetti. E allora circoscrivile ad assolverle. Non pensarci sempre. 
Cambia. Cambia la tua vita. In qualsiasi momento. Cambia taglio di capelli. Cambia pizza. Cambia profumo. Cambia lavoro. 
Osserva attentamente. Osserva le facce agli aereoporti, alle stazioni. Capirai chi fugge. Capirai chi torna a casa. Capira chi stringe nella tasca un biglietto sola andata. Osserva oltre. Ma non definirti. Non dire "io sono". Perchè anche il bonsai non è un albero piccolo. E' un albero a cui è stato impedito di crescere.

E.V.













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