JUDE LAW E LA BRISA MORA

Credevo di averla superata. Che fosse una tragedia di qualche stagione fa. E invece torna a far capolino su qualche sito. Allora. Sia ben chiaro. Si diffonda la notizia. Non funziona per niente cosi. Parlo di quella pubblicità del profumo. Dove Jude Law dà un appuntamento al buio. Mi vien da spaccare il mouse. Già a questa idea. Trama: si parlano al telefono, si accordano sul dove e come, e quando lei gli chiede come lo riconoscerà, lui risponde con qualche monosillabo che, noi veneti, tradurremmo sinteticamente "tranquila vecia!". Non so se sia più ammirevole o più preoccupante che lei non si ponga domande sulla fondatezza di un appuntamento sotto la Tour Eiffel. Come tutte noi comuni mortali, infatti, il suo unico problema è il cosa indossare, ed evidentemente presa dal panico opta per la prima cosa che chi di noi non ha sottomano?...: un intramontabile cappello alla Don Camillo. Dunque. Se all'uopo è stato svuotato Champ de Mars, ciò che hai davanti agli occhi sono le ottomila tonnellate della Tour Eiffel , gli ottanta chili di Jude Lowe e la nebbiolina del suo profumo,... guarda, con un discreto margine di sicurezza, posso farmi portavoce di quello che stiamo pensando tutte noi, elegantemente: "che grandissimo, potentissimo, invincibilissimo culo!!!". Altro che la zinna di Giulietta a Verona ( che poi: vista come è finita... "fortuna" è tutto un dire...) o la chiappa di Bonilis! Facci un calco di gesso! Un monile da portare al collo a mò di salvavita Beghelli! Fanne un trono da rendere meta di pellegrinaggi per appoggiarci pure il nostro, al grido "più Jude Law per tutte!!!". Perchè credimi, donnissima camilla: non funziona cosi sempre, né tantomeno per tutte. Parti già dal fatto che anche noi mettiamo il tacco 12, ma la caviglia divide simmetricamente l'altezza del tacco e la lunghezza del polpaccio. E già questo dovrebbe bastare a convincerti di fare quel calco di cui sopra. Secondo poi, se noi ci mettiamo un cappello del genere e ci posizioniamo al centro di una piazza nella posizione del compasso , sfoggiando la nostra coscia di starna che esce dallo spacco, le telecamere di sorveglianza si collegano in edizione straordinaria a Studio Aperto. Andrea Piketts arriva da Mistero, ci fuma il suo toscano addosso e conviene che "niente paura, l'é solo na brisa mora piu granda del nurmal!". E parliamo del nostro uomo? Del nostro conquistador? Di Jude Law non è riuscito nemmeno a comprare il profumo che pubblicizza. La casistica estetica è vastissima, può variare dal Denny De Vito dopo i bagordi delle Feste al Piero Fassino sopravvissuto alla peste nera. Se può andar male, insomma, va tanto, tanto, peggio.L'appuntamento. Il grande classico nostrano : lo spritz, l'aperitivo. E qui, diamo voce a un appello: rivolgiamoci tutti ai gestori dei bar e locali vari. Per favore. Abbiate pietá. Portateci pure patatine rancide, crocchettine bisunte, rondelline sputafuoco,... ma una cosa risparmitecela. Le olive giganti. Già può succedere che ci troviamo di fronte un attilaflagellodiddio con la parlata di eta beta,proviamo solo a immaginarlo durante il processo di masticazione dell'oliva gigante. E se invece ci andasse bene, e lui fosse un discreto cervo a primavera, non rendete noi delle cricete. Perchè succede questo. Se non si ha un certo curriculum come fachire mangiatrici di spade, all'oliva non c'è verso di far fare manovra in bocca. Se si è tra amici o coppie che ormai il miele lo mettono solo nel latte, dimenticando ogni scuola di galateo, la manovra sono due dita tra le fauci. Ma al primo appuntamento, con la disumana oliva in bocca, diventerai un ruminante muto, che non potrà fare altro che annuire e controllare la respirazione. Al momento di rigirarla in bocca, tra le lacrime, la maledetta ti taglierà il palato come una sega chirugica. E se il più sembra fatto, no cara mia, ti sbagli: dimentichi il nocciolo. Di grazia: da quando non ci sono più i portacenere sui tavoli, dove dobbiamo occultarlo questo coso?! Siamo mute da un buon quarto d'ora ormai, il nostro cavallerizzo ci guarda ma se proviamo a parlare rischiamo di sparare un giavellotto al di lui setto nasale. Abbiamo gli occhi crepati di sangue mentre cerchiamo una soluzione e sudiamo freddo che neanche dal dentista. Alla fine la salvezza, sempre, è la salviettina portata alla bocca con naturalezza. Ed il nocciolo del reato avvolto come un boero lí sul tavolo, impietoso. Le più dinamiche se lo mettono in tasca e poi, dimenticandosene, ci si soffiano il naso. Ça va sans dire.
Ed è bastato poco a ridimensionare il problema appuntamento al buio col Jude Law dei noaltri: le olive, solo loro, sono la vera difficoltà di tutte noi brise more.

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