matassa di fili strani.


mah. ho dei pensieri filosofici oggi.
perchè mi guardo dentro e vedo una matassa scomposta di fili strani a compormi.
ognuno di noi nasce con una peculiarità.
ecco, io credo di essere nata per non trovare nessuno con i miei stessi gusti.
credo che in fondo un pò bisognerebbe averceli nel sangue gli altri e i loro gusti. e invece io nel sangue ho solo me.
troppo spesso mi sembra che tra gente che si muove avanti e indietro, io non riesca a fare altro che andare verso l'alto e poi verso il basso. di continuo.
e solo nell'attimo in cui ci incrociamo riuscire a farmi capire. o a capire. ma solo a volte.
più di tutto non capisco le storie sul giusto o sbagliato, la mancanza di sfumature, il giudizio grossolano. non capisco la noncuranza nel distruggere i legami. non capisco la gente che non sorride quando ha voglia di sorridere e non piange quando ha voglia di piangere.
non capisco dove stia il vantaggio di trattenersi o quello di scandalizzarsi.
io non ho mai avuto troppa cura nel nascondere le emozioni, gli stati d'animo, la creatività.
quello che provo, provo. ciò che ne esce, esce.
penso che per la mia essenza, quella matassa di fili, valga un pò come per la salute: nulla le sarebbe più fatale che curarsene troppo.




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