sabbia fino al cuore


Invade la bocca come un bacio non voluto.
Scioglie gli occhi in gocce che non posso dire.
E quei vetri ormai lucidi dal quale credevo di vedere son tornati a farsi opachi.
E' una delusione che non cambia mai, ritorna sempre e sempre più uguale.
Ogni volta che sbaglia con me sbaglia meglio.
Non cambia quella sensazione di erba secca sotto la schiena, di un mozzicone che cade davanti al viso, di un peso tutto premuto sulle caviglie.
E' cambiata solo la stagione che, allora, anche se calda era cruda.
Certe cicatrici tornano ad aprirsi ogni volta che succede. a lasciar entrare sabbia nel cuore .
Guardare indietro e chiedersi quale è stato il punto in cui ho sbagliato strada, in cui ad un bivio ho avuto la possibilità di scegliere e vedere invece che la strada era una sola.
E ripercorrendo le strade a ritroso rivedere i gesti, le parole. non miei. 
Come rifiuti qualcuno rovescia un secchio davanti alle gambe e dice che è roba mia.
Di nuovo. Tutta tonda la colpa, tutta piena come i sassi. 
Quella sensazione di erba secca sotto la schiena, di un mozzicone che cade davanti al viso , di un peso tutto premuto sulle caviglie.
La cercavo anche allora la mia colpa, mentre ingoiavo le urla e dentro la testa infuriava per non farmi vedere, sentire, capire.
Quelle facce che conoscevo così bene, di cui avrei cercato i contorni la notte se mai avessi avuto paura: facce amiche.
Quelle facce che tornano a far male, oggi come allora.
Graffi sulla schiena. Entra sabbia fino al cuore.






 


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