il male che non riesco a bruciare

musica...


ho messo un vuoto tra le parole e il cuore. 

una parete che fosse fatta di aria e di cartone, una tela di ragno che prendesse le paure, le delusioni e i rimorsi, un vetro su cui incollare le ferite e il sangue e le lacrime.
la volevo più cieca dell'acqua. più sorda del vuoto.

poi il cielo si è fatto piccolo e tutto quello che reggeva è sotto ai piedi, lo vedo solo se abbasso gli occhi.
sono diventata così grande e così ingenuamente furba. con una bocca così piena di sorrisi e pugni vuoti.
sola come un sospiro.
e vorrei un abbraccio che mi tenesse unita, uno scoglio asciutto dove non si scivola, una mano sotto ai capelli ad accarezzarmi il collo, una voce che sussuri dentro alla mia bocca.
e vorrei che qualcuno aprisse le mani davanti a me e ricordasse a me per prima che il ferro non è la mia materia, che di implodere nemmeno ci si accorge.
e vorrei una salita che mi portasse sulla cima dove il cielo di nuovo è infinito e rosso e denso.
e vorrei una scala dove salire scalza e non guardare giù mai più.

esausta quando tutte le forze sono impegnate a cercare nella nebbia un faro e fuggire appena il porto è sicuro.
la tempesta, sempre la tempesta come habitat naturale.
cercarmi, perdermi, lasciarmi, ritrovarmi, strattonarmi.
fare a pezzettini piccolissimi la me che non va, ricomporla desiderandola uguale, morirne quando esce diversa.

a vederti così sembri un soldato d'altri tempi, di quelli per cui vivere o morire è lo stesso, l'importante è solo la guerra.
allora sei tu il camino ideale dove gettare ciò che di fastidioso c'è, perchè tu sei fuoco e bruci, e cancelli, e sopporti, e non cedi.
e quando soffri lo fai in silenzio. e quando piangi invece si vede. e quando ti arrabbi invece gridi. e quando sei ferita invece usi le parole.

e non devi essere messa in dubbio: devi essere fuoco e sforzarti di alzare fiamme capaci di dissolvere quanto di peggio ti getteranno addosso.
possono farlo. se non riuscissi a bruciarlo o si vedrebbe o grideresti o useresti le parole.

dimenticano che nel silenzio il fuoco non scalda. muta cenere.





 

Commenti

  1. "Vivere veramente,non puramente trascorrere i giorni" Ernest hemingway

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