il cinghiale è un finlandese!


Ne vogliamo parlare? Ne vogliamo parlare!
Delle pubblicità.
Considerando che praticamente l'ultimo terzo di ferie l'ho trascorso ad aspettare la pioggia, stare sul divano per vedere se il mio culo c' ha il memory system come i materassi e guardare la tv, alea iacta est! Il dado è tratto.
Odio ufficialmente la tv. E la amo. E la odio. E più la odio, più la amo. Perchè mi offre degli splendidi spaccati di demenza. Che dovrei odiare per riuscire a schiacciarmi i pochi neuroni che mi sono rimasti, tipo le bolle del cellophane. Però che amo perchè dona alla mia demenza una possibilità di catapultarmi un giorno nel mondo delle pubblicità. Con successo.
Op! Ginocchia al petto, abbomba!
Riescono ancora a stupirmi i pubblicitari. Ma cosa gli mettevano le mamme nel biberon? Brodo di Dash?
Vogliamo soprassedere sull'immagine della figura femminile che ne esce, tanto per dirne una?
No. Non vogliamo.
Si può riassumere in poche parole. Noi donne saremmo tormentate da fastidiosi e continui pruriti intimi, a proposito dei quali ci troviamo a fare delle lunghe chiacchierate con le nostri madri, che ci consolerebbero sul fatto che capiti anche a loro (genetica. Molto rassicurante).
Che se ti vesti di rosa dopo che il bruciore ti ha impedito di andare in palestra con le solite amiche sgallinate starai sicuramente meglio.
Splendida l'ultima che si presenta con una fascia nera a coprirle la faccia per la vergogna e che decide che non si deve più vergognare. Ehccerto. Perchè ad un pranzo conviviale non offri a tutti una spalmata di pomata con un bel “prosit”?!
Invecchiando finiremo a fare le postine e un adesivo per la dentiera ci permetterà di fracassare gli altrui baloon, mangiando bruscolini e noci come se piovessero. A casa degli altri.
Che poi. Niente di più assurdo. La maggior parte degli utenti al postino sparerebbe col pompa. Perchè ce ne sbattiamo che l'ambasciator non porta pena: lui porta le bollette.
Quindi due fette di torta gliele diamo di cartongesso.
Però vabbè.
Se ci va bene, noi donne riusciremo anche a sorprenderci. Si. Con la diarrea. Toh. Che stupore. La diarrea. E l'uomo? No, per capire. Non gli capita oppure se gli capita non si stupisce? La sua attenzione non è destata dalla consistenza, dura o molle? Beh. Ecco. Riesce a sorprendermi davvero questa diarrea. Pure se dell'uomo.
Potrebbe anche partirci un embolo e andare a caccia di finlandesi, anestetizzandoli nei boschi con la cerbottana. Ho appreso da questo spot che i finlandesi adorano vestirsi come dei cinghiali tra l'altro.
E qui sono vittima di un ulteriore disagio: il cinghiale che ti si siede sulle ginocchia se mangi pesante è in realtà un finlandese dai denti splendenti?
Ah, sono finiti i tempi in cui eravamo così fortunate che ad un appuntamento al buio davanti alla Tour Eiffel ti si presentava Jude Law. O quando dall'ufficio guardavi un operaio bere la coca light e ti scoppiavano i bottoni della camicetta, ammazzando i piccioni in volo.
Ora possiamo spaziare dalle caramelle che piacciono a Marco e gli fanno ballare la paranza ad un giardiniere obeso nudo che fa la cyclette. Devo capire il nesso con il fertilizzante.
Devo davvero chiedere a Molly di darmi una di quelle capsule molli e vedere di far partire le sinapsi!
Sono finiti i tempi, anche, dello scoiattolo scoreggione che spegneva l'incendio e, grazie alla stessa gomma da masticare, dei capezzoli estensibili, alla ispettore Gadget, con cui suonare le ringhiere dei vicini.
Ora il bambino è diventato una marionetta.
Non c'è limite al peggio.
Rivoglio davvero quella caspita di capsula molle.
Voglio stare lucida ancora un attimo per sostituire Giovanna, che sverniciava la ringhiera in autoreggenti, con Marco. O il giardiniere. O il finlandese.
Che poi sarebbe un cinghiale.
In autoreggenti.




 


Commenti

  1. Aahahah! Fantastica! Complimenti!

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  2. Bei tempi quando bastava solo un grande pennello..

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