Potevano essere i calzini...


...ma vuoi mettere le mutande che varietà?!
Si chiama proprio così. Questo blog, il mio blog.
E se la malizia potrebbe far pensar a tutto quello che invece non c'entra nulla, allora è meglio che io chiarisca questo nome. Il nome che identifica il blog. Il nome che identifica cosa contiene. Il nome che identifica me.
Le mutande sotto al letto sono l'imperfezione.
Sono il neo che nessuno ha il piacere di far scoprire, sono l'imperterrita e imperitura tendenza a sbagliare di ognuno.
Ad essere fragili, ad essere deboli. A commettere errori madornali che possono sconvolgere il proprio piccolo, ma infinito, cosmo. O a commetterne di piccoli, veniali, ogni giorno.
Come un paio di mutande dimenticate sotto al letto in una cameretta tutta trini, merletti e luccichio diffuso.
Perchè nessuno è infallibile.
Nessuno cammina senza inciampare.
Nessuno è esente dall' essere vittima di qualcosa.
Ma nessuno nemmeno è esente dal non riprovarci.
Nè tantomeno dal chiedere il permesso agli altri o dare il potere al giudizio altrui di piegarci.
Io per prima.
Non c'è lo sparo di nessuno starter a farmi partire.
Non c'è nessuna regola. Nessuna linea di partenza nè di arrivo. Nessuna classifica. Nessuna penalità.
Parti come vuoi. Riparti come vuoi. Corri leggero. Respira quando vuoi. Arriva come puoi.
Io ricomincio, come si dice in gergo palesemente tecnico, "indietroculo". Cioè con questo primo post, serio, diverso da tutti quelli che verranno. Ricomincio da qui.
Ricomincio da me.
Ricomincio in questo spazio virtuale con le uniche cose che ho sempre saputo fare, fino a un pò di mesi fa quando la vita mi ha messo davanti una battaglia che non volevo, non meritavo, probabilmente, di combattere, da cui spesso mi sono lasciata vincere.
Le uniche cose che erano veramente la mia identità, il mio marchio di fabbrica, la mia impronta, e di cui io stessa mi sono privata: scrivere e non prendermi sul serio. Ammettere che spesso anche io ho delle mutande sotto il letto.
Questo blog sarà la pista di atterraggio dei miei pensieri strambi e della dissacrante tiritera che li renderò.
Per riderne. Per ridere di me. Per ricordarmi che essere fragile sono.
E, magari, per stringere virtualmente tra le mie mani quelle di qualche altro essere vivente verso il quale i pianeti non si congiungono mai a favore... ma che se sai dove si trovano, puoi sempre indirizzare ciascun dito medio di ciascuna mano verso una direzione ben precisa!!!!
A me. A tutti quelli che ogni tanto si ritrovano... delle mutande sotto il letto!!!




Commenti

  1. Come sempre colpisci al centro!!!!!E' vero tutti le abbiamo,ma pochi lo ammettono.A me spesso capita di incontrare,nella vita,persone che mi hanno fatto abbassare per vedere le mie mutande sotto il letto,sia metaforicamente che realmente,sai sono un pò disordinato,senza sapere,però che li sotto c'erano anche le sue.Con mia grande soddisfazione qualche colta anche sporche,metaforicamente parlando.

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